Cedolare Secca

Tutto quello che c’è da sapere sui codici tributo della cedolare secca

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Sei un proprietario di casa, ed hai aderito al regime della cedolare secca? Dopo la registrazione del contratto, uno dei passi successivi è capire quale procedura devi seguire per il pagamento dell’imposta sostitutiva e quale codice tributo utilizzare.

L’imposta sostitutiva va versata secondo le stesse modalità e scadenze dell’Irpef, compilando il modello F24. Il versamento è possibile sia in un’unica soluzione, che versando un primo acconto seguito da un saldo. Le scadenze sono a giugno ed a novembre.

Fin qui tutto è molto semplice. Però, nella compilazione del modello F24 è necessario indicare i codici tributo della cedolare secca. Per agevolarti nella compilazione del modello F24, questo articolo spiega cosa sono i codici tributo della cedolare secca, a cosa servono, e come vanno utilizzati.

Cosa Sono i Codici Tributo della Cedolare Secca

I codici tributo della cedolare secca sono tre codici numerici istituiti il 25 maggio 2011 dalla Risoluzione n. 59/E dell’Agenzia delle Entrate:

I codici sono usati per distinguere le somme dovute per l’imposta sostitutiva da tutte le altre somme che puoi versare mediante il modello F24. Servono anche ad identificare le somme che hai versato a titolo di acconto dal saldo finale. Si tratta di un modo utile, sia per te che per l’Agenzia delle Entrate, di tenere i conti in ordine.

Il Codice Tributo 1840: Acconto prima rata

Il codice tributo 1840 è denominato “acconto prima rata”, ed è impiegato per identificare l’acconto dell’imposta sostitutiva.

L’acconto va versato:

  • solo a partire dal secondo anno
  • solo se l’imposta sostitutiva è maggiore di 51,65 Euro.

Cosa succede nel primo anno?

Durante il primo anno di esercizio dell’opzione della cedolare secca, il codice 1840 non va utilizzato, poiché l’acconto non è dovuto. L’acconto è sempre calcolato sulla base dell’imposta dovuta per l’anno precedente, che si tratti di cedolare secca sui contratti a canone libero, a canone concordato o finanche di cedolare secca sui contratti di affitto transitori.

Cosa succede a partire dal secondo anno?

Dal secondo anno in poi invece dovrai versare un acconto pari al 95% dell’imposta dovuta per l’anno precedente. Quindi, se nel 2017 dovevi un’imposta sostitutiva di 1.000 Euro, nel 2018 dovrai versare un acconto pari a 950 Euro.

Puoi versare l’acconto in due soluzioni, se il suo importo è maggiore di 257,52 Euro. In questo caso, la prima rata dell’acconto va pagata entro il 30 giugno di ogni anno, ed è pari al 40% del totale da versare.

L’acconto può essere anche rateizzato. Anche in questo caso, userai il codice tributo 1840 per pagare una prima rata. Per il saldo userai un codice tributo diverso.

Il Codice Tributo 1841: Acconto seconda rata / unica soluzione

Il codice tributo 1841 ha la denominazione di “Acconto seconda rata o unica soluzione”.

Deve essere utilizzato da chi:

  • deve versare la seconda rata dell’acconto
  • deve un’imposta inferiore a 257,52 Euro
  • decide di versare l’imposta sostitutiva in un’unica soluzione

Cosa succede se devo versare la seconda rata dell’acconto?

In questo caso, devi ricordare che la seconda rata, pari al 60% dell’imposta sostitutiva, va versata entro il 30 novembre di ogni anno. Quindi, se devi un’imposta di 950 Euro verserai:

  • una prima rata di 380 Euro (40%) entro il 30 giugno 2018
  • una seconda rata di 570 Euro (60%) entro il 30 novembre 2018

Cosa succede se devo un’imposta inferiore a 275,52 Euro?

Se devi un’imposta inferiore a 257,52 Euro, ricorda che la rateizzazione non è possibile. La scadenza per il pagamento è il 30 novembre di ogni anno.

…e se scelgo di versare l’imposta in un’unica soluzione?

In questo caso, dovrai utilizzare solo il codice 1841, e versare l’imposta entro il 30 novembre.

Il Codice Tributo 1842: Saldo

Il codice tributo 1842 è denominato “saldo”. Questo è il codice che userai per versare il saldo dell’imposta sostitutiva.

Ricorda che il saldo è sempre pari al 5% dell’imposta, e che può essere versato in forma rateale. Le scadenze per il pagamento sono:

  • il 30 giugno dell’anno successivo all’anno di riferimento
  • il 31 luglio. In questo caso, il saldo subirà una piccola maggiorazione, pari allo 0,40% del suo importo.

Questo codice tributo può essere usato anche per indicare gli importi a credito da compensare. Infatti, se vanti un credito di imposta Irpef o di altri tributi, puoi compensarli con l’importo previsto per il versamento della cedolare secca. Ricorda la regola generale che è possibile compensare tra loro tutti i tributi che versi con il modello F24.

Come Compilare il Modello F24

Capire cosa sono i codici tributo della cedolare secca e cosa indicano è facile. I problemi potrebbero sorgere al momento della compilazione del modello F24. Niente paura! In questa sezione ti spieghiamo dove devi inserire ciascuno dei codici nell’F24.

Dove Inserire i Codici Tributo

La sezione dove inserire i codici tributo è sempre la “Sezione Erario” del modello. In questa sezione troverai cinque colonne:

  1. “Codice tributo”
  2. “Rateazione/regione/provincia/mese di riferimento”
  3. “Anno di riferimento”
  4. “Importi a debito versati”
  5. “Importi a credito compensati”

Il codice tributo va inserito sempre nella prima colonna. Nelle colonne seguenti dovrai inserire altre informazioni, quali il numero di rate che eventualmente hai scelto, l’anno per cui versi l’imposta, l’importo dell’imposta versata, e l’eventuale importo a credito.

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Il nostro consiglio è di dare un’occhiata ad un fac-simile del modulo, prima di procedere alla sua compilazione.

Puoi scaricare un fac-simile qui, e esempio di compilazione del modulo sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Se non sai come fare, puoi leggere le avvertenze per la compilazione indirizzo.

I Rischi, e Come Evitarli

L’indicazione dei codici tributo della cedolare secca non pone particolari rischi. Anche se un errore nell’indicazione dei codici è sempre possibile, un po’ di attenzione sarà sufficiente ad evitare questo rischio.

Se hai altri dubbi, ti invitiamo a consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate, dove troverai molte informazioni utili, ed anche un diario mensile da ricordare. Se preferisci ricevere un chiarimento di persona, il consiglio è di contattare un professionista.

Ricorda che…

  • La cedolare secca sugli affitti transitori si applica dal 1 giugno del 2017. Quindi, se hai aderito a questo regime dovrai versare l’imposta sostitutiva a partire dal secondo anno, nel 2019
  • L’imposta sostitutiva va versata sempre mediante il modello F24
  • I codici tributo della cedolare secca sono il codice 1840 (acconto), 1841 (seconda rata o unica soluzione) e 1842 (saldo).
  • I codici tributo vanno sempre indicati nella “Sezione Erario” alla colonna “Codice tributo”.

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