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Affittare Casa

Le 4 migliori formule di affitto da valutare per la tua locazione

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Affittare una casa è un momento delicato per proprietari ed inquilini e richiede di valutare soprattutto quale formula contrattuale adottare per regolare le modalità e i pagamenti sulla locazione. Esistono, infatti, diverse soluzioni che possono essere attivate al riguardo e che prevedono o l’occupazione dell’immobile a titolo gratuito (ad esempio laddove l’affitto è applicato tra conoscenti o parenti) o a titolo di pagamento con accordi stabiliti a carattere residenziale (e con locazioni nel lungo termine o momentanee).

Se anche tu sei interessato a capire la formula di affitto più in linea con le tue esigenze e le principali tipologie da poter attivare nel nostro paese, continua la lettura nel nuovo approfondimento del blog Gromia.

Da formule contrattuali a titolo gratuito o per locazioni transitorie

Una prima formula contrattuale poco nota nel settore della locazione, è quella a titolo gratuito mediante il comodato d’uso. In tale  caso, viene stabilito mediante un contratto in forma scritta e con registrazione all’Agenzia delle Entrate i termini di validità del comodato d’uso e diritti e doveri di entrambe le parti.

Il comodatario, infatti, ha il dovere di curare l’immobile, non alterare il buon stato e di restarvi a titolo completamente gratuito, senza il pagamento di alcun canone di locazione, Inoltre, se non stabilito per iscritto, sarà possibile richiedere in ogni momento la restituzione dell’immobile.

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Una seconda formula contrattuale che prevede la fissazione di un canone di locazione e utilizzato per esigenze locative provvisorie, è il contratto transitorio. In questo caso, le parti stabiliscono una durata della locazione per un periodo non superiore ai 18 mesi e con la presentazione di documenti sulla effettiva esigenza transitoria all’utilizzo di un immobile. Al termine di tale periodo, il contratto di affitto decade automaticamente senza ulteriori adempimenti delle parti di comunicazioni.

Periodo della locazione maggiore e per una durata tra i 6 ed i 36 mesi, inoltre, può essere previsto nel caso di un contratto transitorio di affitto attivato nei confronti di studenti fuori sede e che necessitano di tale immobile per esigenze di studio e per la lontananza dalla propria città di residenza.

A formule contrattuali per una locazione più nel lungo termine

Altre formule contrattuali in materia di affitto, possono essere attivate per esigenze di locazione più nel lungo termine e prevedere delle maggiori agevolazioni  rispetto al pagamento del relativo canone. Si tratta del contratto di affitto a canone concordato e che prevede un importo fisso dovuto per la locazione e una durata prestabilita del 3+2.

Gli inquilini, infatti, possono decidere di avviare una prima locazione per un periodo di tre anni e godere dell’agevolazione prevista da tale formula contrattuale come il canone sempre uguale e rinnovare eventualmente per altri due anni. Sono previste, inoltre, anche delle agevolazioni fiscali nei confronti di proprietari ed inquilini che attivano questa prima opzione di affitto sulla base degli accordi stabiliti a livello locale. Ad oggi, ad esempio, sono previsti sugli affitti a canone concordato dei nuovi accordi per Napoli e Milano.

Presente, anche una altra formula contrattuale più conveniente soprattutto in relazione alla maggiore durata della locazione. Si tratta del contratto di affitto a canone libero del 4+4, dove è stabilito sempre contrattualmente il canone dovuto e per una durata pari a 4 anni e rinnovabili ad altri 4 anni in modo tacito.

A meno che non ci sia una comunicazione scritta da parte del proprietario dell’immobile entro 6 mesi dal termine della locazione e con invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno, laddove tale immobile deve essere destinato ad uso personale o dei propri familiari o necessita di importanti lavori di ristrutturazione. Stesso vincolo temporale dei 6 mesi e con comunicazione di disdetta dell’affitto prima del termine dei 4 anni, anche nel caso di necessità dell’inquilino.

4 formule di affitto da valutare per la tua locazione

In definitiva, sono principalmente quattro le formule di affitto da poter attivare e sulla base di esigenze o accordi specifici tra proprietari ed inquilini:

  1. Affitto a titolo gratuito e con l’attivazione di un comodato d’uso gratuito. In tale caso non è dovuto alcun pagamento del canone e la locazione è eseguita gratuitamente e con l’impegno del comodatario alla cura dell’immobile.
  2. Affitti transitori e con il pagamento di un canone per la locazione di un immobile per esigenze temporanee di locazione. In tale caso, può essere previsto un termine massimo di 18 mesi e presentazione di adeguate motivazioni sulla esigenza transitoria o di un termine massimo di 36 mesi, laddove si tratti di studenti fuori sede e con residenza lontana dal luogo di studio.
  3. Affitto con canone concordato con importi fissi e in linea con accordi stabiliti a livello locale, oltre che per una durata prestabilita di tre anni e facoltà di rinnovo di ulteriori due anni.
  4. Affitto a canone libero del 4+4, per una maggiore durata della locazione e in particolare per l’attivazione di  4 anni e rinnovabili ad altri 4 anni in modo tacito, laddove entro 6 mesi dal termine della locazione non ci sia comunicazione scritta con raccomandata da una delle due parti.

Inoltre, è importante indipendentemente da una delle quattro formule di affitto attivate, di procedere ad eseguire sempre i principali adempimenti sugli affitti e fissare gli obblighi di proprietari ed inquilini e durata della relativa locazione.

 Conclusioni:

  • Esistono diverse formule contrattuali per l’occupazione dell’immobile a titolo gratuito o a titolo di pagamento con accordi stabiliti a carattere residenziale. E dove esigenze anche di locazioni nel breve o nel lungo termine possono incidere su una migliore valutazione della formula da adottare.
  • La formula a titolo gratuito mediante il comodato d’uso,  prevede un dovere del comodatario nel curare l’immobile e senza il pagamento di alcun canone di locazione. Mentre per esigenze transitorie, possono essere applicate delle formule di affitto transitorio e pagamento di un canone (per un massimo di 18 mesi o 36 mesi, nel caso di studenti fuori sede).
  • Esistono anche altre formule contrattuali in materia di affitto, per esigenze di locazione più nel lungo termine, come il contratto di affitto a canone concordato, che prevede un importo fisso dovuto per la locazione e una durata prestabilita del 3+2 o il contratto di affitto a canone libero del 4+4.

E te cosa ne pensi delle principali formule di affitto di un immobile? Desideri approfondire alcune formule in particolare? Continua a seguirci nelle prossime pubblicazioni sulle novità dell’affitto sul blog.Gromia.

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Iolanda Piccirillo
Sono una articolista con una forte passione per il mondo dell' economia, del web marketing e di tutto ciò che riguarda la cara e vecchia casa. Napoletana, classe 1985, in blog gromia per dare la sua voce e svelare news e curiosità sul mondo immobiliare.